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Sunshine. Untitled Document
“ sono sopravissuta. So come si reagisce e so che non si muore.
“ Non c’è una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran.
Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. FRAN !

Chon è metallo freddo. Ben è legno caldo. Chon scopa. Ben fa l’amore. Chon è terra. Ben è spirito. E l’unica cosa che hanno in comune, sono io.

“ Basta con questa pubblicitá dell’hotel
Tri-va-go
Se non c’ho n’euro
Do’-va-do?
Si ama veramente solo una volta nella vita.

Devo molto
a quelli che non amo.

Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come una meridiana,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore mai perdonerebbe.

Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi sui ogni atlante.

È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perché mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

"Non devo loro nulla" –
direbbe l’amore
sulla questione aperta.

Amor che nulla ha amato
Amor perdona porco cane
Lo scriveró sui muri,sulle metropolitane

Di questa cittá…

“ Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto, a quel punto dove sono arrivati loro. Perché poi ti resta addosso troppo male.
Invece non succede: si arriva fino in fondo, si scola tutta la merda, anche quella che non vi spetta, che rigurgita dai tombini, quella dell’intero palazzo, dell’intera città, di tutte le coppie che si sono lasciate prima di voi, contemporaneamente a voi. Perché la merda parla nei suoi canali sotterranei e si consulta. Tutte le coppie che si lasciano s’infilano nello stesso buco, ripetono lo stesso giro nel castello degli orrori.
No, non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro.
Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio.
Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male.
Ma nessuno sa quanto, solo chi l’ha vissuto sa quanto si sta male.
“ Love wins
“ Non ti ho mai detto,e mai ti dirò,che sarei stata il meglio che potevi scegliere.Ti avevo soltanto detto che sarei stata il meglio di ciò che potevo essere.E l’ho fatto,sai?Tenendomi le tue mezze risposte,subendo le tue lune storte,e decifrando i tuoi silenzi.Sono stata il meglio di me,come ti avevo detto.E penso che se non ti va bene così,se ti interessa altro,se ti piace quel poco che hai,allora tienitelo pure,che è l’unica cosa che sei in grado di tenerti.